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martedì 10 marzo 2026

La risposta

La risposta a Natalia Ginzburg 
Di Alba de Cèspedes 

Mia carissima, voglio scriverti due parole appena finito di leggere il tuo articolo. E’ così bello e sincero che ogni donna, specchiandosi in esso, sente i brividi gelati nella schiena. Tuttavia, per un momento, avevo pensato di non pubblicarlo, temendo di commettere un’indiscrezione verso le donne nel rivelare questo loro segreto. Inoltre pensavo che gli uomini lo avrebbero letto distrattamente, o con la loro vena d’ironia, senza intuire l’accorata disperazione e il disperato vigore che è nelle tue parole, e avrebbero avuto una ragione di più per non capire le donne e spengerle ancora più spesso nel pozzo. Ma poi ho pensato che gli uomini dovrebbero infine tentare di capire tutti i problemi delle donne; come noi, da secoli, siamo sempre disposte a cercare di capire il loro. Ti dirò che nel pubblicare il tuo “discorso” ho dovuto vincere un senso istintivo di pudore: lo stesso, certo, che tu avrai dovuto vincere nello scriverlo. Poiché anch’io, come tutte le donne, ho grande e antica pratica di pozzi: mi accade spesso di cadervi e vi cado proprio di schianto, appunto perché tutti credono che io sia una donna forte e io stessa, quando sono fuori dal pozzo, lo credo. 

lunedì 9 marzo 2026

Discorso sulle donne

Nel 1948  sulla rivista “Mercurio” ,diretta da Alba de Céspedes, fu pubblicato un articolo della scrittrice e amica Natalia Ginzburg. L’articolo è un “Discorso sulle donne” e sulla malinconia che alcune volte le colpisce e le fa cascare “nel pozzo”. A questo articolo risponderà con una lettera, Alba de Céspedes, dando così vita a un confronto molto significativo tra due scrittrici e due donne, che conoscevano molto bene l’interiorità e la condizione delle loro contemporanee, e molto ne avevano scritto attraverso le loro protagoniste.

venerdì 6 marzo 2026

Legge

9 febbraio 1963: le donne conquistano il diritto di diventare magistrate

Ci vorranno quindici anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione e ben 16 concorsi per uditore giudiziario, con un totale di 3127 vincitori, dai quali le donne erano state indebitamente escluse, per avere l’affermazione del principio di uguaglianza fra i sessi nell’accesso in magistratura
Di Ilaria Romeo
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Recita l’art. 1 della legge 9 febbraio 1963 n. 66: “La donna può accedere a tutte le cariche, professioni ed impieghi pubblici, compresa la Magistratura, nei vari ruoli, carriere e categorie, senza limitazione di mansioni e di svolgimento della carriera, salvi i requisiti stabiliti dalla legge”. È il punto di arrivo di percorso lungo e tortuoso, a tratti decisamente grottesco.

domenica 1 febbraio 2026

1 febbraio 1945

Il 1 febbraio 1945, il governo Bonomi pubblicò il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23, riconoscendo per la prima volta il diritto di voto alle donne italiane sopra i 21 anni. Questa svolta storica, accelerata da figure come Togliatti e De Gasperi, pose le basi per la partecipazione femminile al referendum istituzionale e alle elezioni amministrative del 1946.

Buona festa donne, ovviamente italiane!


Meno male che non siamo gli ultimi, almeno in questo 😉

Namastè 🦋

lunedì 24 novembre 2025

Lo so che

non c'entra nulla con un blog di storia, lo so che non so chi sia l'autore, lo so che non è molto adatta a questa giornata ma non me ne importa niente, mi è piaciuta e la pubblico. In fondo parla di noi donne e chi meglio è capace di perdonare anche ciò che è impossibile se non noi donne?