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giovedì 12 marzo 2026

😳😳😳

Chiedo scusa ai miei lettori per infrangere il mio proposito di parlare solo di storia in questo blog. Ma pensandoci bene quello che sta accadendo in questi ultimi due giorni in Italia diventa storia, storia italiana. Anche se attuale. 

Mi scrive una blogger russa: Giorgia Meloni ha parlato delle 250 ragazze uccise e conclude la sua email con un: "Grazie Giorgia" 😳
Mi sa che mi sono persa qualcosa per strada facendo.
Se ho capito bene la Presidente del consiglio riferisce che l'Italia non è in guerra. Però manda armi e munizioni in guerra a spese degli italiani.
Prosegue dicendo che è un bene per l'Italia sostenere Kiev, e le varie sanzioni alla Russia, anzi rimarca che la responsabilità di tutta la guerra  Israele-Iran (quindi anche l'uccisione delle ragazze) è della Russia.
Infine nega che la Russia abbia conquistato territori, che questa sia solo propaganda del Cremlino. Anzi al contrario ne ha persi. 
Mi auguro che questa sua affermazione sia dovuta alla sua stanchezza. Almeno così mi ha scritto. 

https://www.youtube.com/live/GQq76qvKURs?si=U08EGackilbP6-Wf

Con questo mio post chiudo il discorso. E, prometto ai miei lettori, che i prossimi post saranno solo sulla storia NON attuale. È giusto che i giudizi siano rimandati ai nostri posteri perché noi  non saremmo imparziali.

Namastè 🦋

venerdì 13 febbraio 2026

Dipinto


 Gli scialli di Pavlovo-Posad - Павловопосадские платки

Testo di Anna Kievskaya-Donskaya

Il foulard per lungo tempo è stato parte del costume popolare russo. Ma il suo uso rischiò di scomparire per sempre, in quanto alla fine del XVII secolo Pietro I, introducendo in Russia l’abbigliamento di tipo europeo, vietò anche l'uso a tutti i russi dei costumi tradizionali, ad eccezione dei contadini, dei monaci e dei sacerdoti. 

mercoledì 21 gennaio 2026

La memoria

corta italiana

Il 28 dicembre 1908 un terremoto, il più forte della storia europea, seppellì la città italiana di Messina. La sciagura di magnitudo 7,5 si verificò intorno alle cinque del mattino, mentre tutti dormivano. E portò via quasi 200.000 vite...

I primi a soccorrere i sopravvissuti furono i marinai russi, che tornavano dalle esercitazioni di tiro nel Mediterraneo a bordo delle corazzate "Tsesarevich", "Slava" e degli incrociatori "Admiral Makarov" e "Bogatyr". La rivista "Rodina" riporta i dettagli dell'eroica operazione di salvataggio:

- "Far scendere i medici, i paramedici e le infermiere per primi con le scialuppe", ordinò l'ammiraglio Vladimir Litvinov alla flotta. "Riprendere i feriti, i bambini e le donne. Fratelli! Conto su di voi... Ricordate che siete russi..."

Sotto le rovine della città distrutta rimasero più di 160.000 abitanti. Le loro voci si facevano sentire dalle macerie fumanti. Con furia, a mani nude, ufficiali e marinai smuovevano le pietre. Rischiando di essere sepolti, spostavano le travi. Centinaia di feriti, tra cui molti bambini, furono inviati a Napoli sulle nostre navi.

"Nella storia di Messina ci sono migliaia di pagine di bontà e generosità umane", scrisse in quei giorni la giornalista italiana Matilde Serao. "Ma la pagina più indelebile di questa storia è stata scritta da loro - i biondi slavi, così riservati in apparenza e così sensibili nell'azione..."

Nel 1911 il cacciatorpediniere "Aurora" entrò a Messina. Se fosse stato possibile sollevarlo e portarlo a mani, i messinesi l'avrebbero fatto. Il sindaco pubblicò un annuncio su tutti i giornali della città:
"Cittadini! Domani arriverà a Messina il cacciatorpediniere russo 'Aurora' per ricevere una medaglia di gratitudine dai cittadini di Messina. Che la nostra gratitudine sia eterna per coloro che hanno mostrato splendidi esempi di solidarietà e fratellanza umane, venendo per primi in nostro aiuto!"

Cent'anni dopo, nel centro di Messina verrà eretto un monumento ai marinai russi che salvano una madre con un bambino. E ancora 15 anni dopo, gli italiani spediranno in Ucraina armi per 3 miliardi di dollari, per uccidere le madri russe.

dal Canale Telegram dell'amico Giuseppe Masala  di Jeff Hoffman

Namastè 🦋


mercoledì 7 gennaio 2026

Dipinto


 Nikolaj Dubovskoj (1859-1918): la cattedrale "incantata"

Testo di Emmanuela Castiglione 

La scelta del colore, in questa immagine, è tutto: altre vedute simili della cattedrale innevata, eseguite dal medesimo pittore con colori più vivaci, non hanno la stessa resa.

Qui Dubovskoj ha ristretto la gamma cromatica alle variazioni di due tinte: avorio, arricchito di rosso e di giallo (ottenendo delle tonalità incantevoli di rosa e di crema che non stridono mai con il contesto) e grigio, arricchito di azzurro nelle cupole e nelle vetrate.

Ne esce una scena sospesa, permeata dall'atmosfera ovattata del cielo carico di neve: l'artista, sempre attentissimo alla luce e ai suoi effetti, ha scelto per il cielo un grigio chiarissimo lattescente che conferisce una patina irreale, in cui passanti, cavalli e uccelli sembrano bloccati nel loro movimento e spediti in una dimensione di fiaba.

La cattedrale che, vista a distanza, pare una preziosa filigrana ottenuta con precisione millimetrica, è in realtà dipinta con pennellate irregolari morbide come falde di neve: tecnica impressionista, che fa vedere le immagini nitide da lontano e le dissolve con la vicinanza; i molti figuranti (che vanno scoperti ad uno ad uno, specie quelli in secondo piano) sono formati da macchie irregolari che punteggiano e variano la distesa di neve calpestata, ottenute con pochi tratti essenziali che ne definiscono la posizione.

Namastè 🦋

sabato 22 novembre 2025

Domanda e Risposta

November 12, 2025
Le risposte di Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, alle domande del "Corriere della Sera", che la testata ha rifiutato di pubblicare integralmente, senza tagli e senza censura – Telegraph

Una delle domande e soprattutto la risposta di Lavrov che io ho trovato interessante è l'ultima, anche perché ci riguarda da vicino:

venerdì 7 novembre 2025

Angelo d'Orsi - From Russia

Angelo d'Orsi - From Russia, with love

di Angelo d'Orsi

Quante volte, nei dibattiti in tv o a distanza sui giornali, specie nell’ultimo biennio, mi sono sentito lanciare addosso una sorta di anatema dai miei interlocutori: “Vada in Russia, professore!” o nella forma interrogativa, altrettanto provocatoria: “perché non se ne va in Russia, visto che ama tanto Putin…?””. Sicché, ho deciso di dar retta a codesti detrattori (i quali partono da un duplice presupposto: che la Russia è il regno della barbarie, e che se tu ne apprezzi alcuni aspetti vuol dire che appartieni a quella medesima tribù di barbari); sicché sono partito per le “lontane Russie”, come si usava dire in passato. Il viaggio non è stato agevole, in quanto le scellerate sanzioni hanno reso complicato e lungo ogni possibile tragitto verso Mosca o San Pietroburgo con cambi e attese negli aeroporti dove le compagnie aeree che conservano rotte con la Russia fanno scalo: Belgrado Baku Istanbul… Questo è stato il primo dato rilevante che il cittadino europeo diretto in Russia non può non osservare, pagandone le conseguenze in termini di tempo, costi e disagi. Il secondo è il blocco del sistema Nexi, su cui si appoggiano tutte le nostre carte di credito. Il che costringe a munirsi di contanti, dollaro o euro, che poi si dovranno cambiare una volta giunti alla meta. Ma andiamo con ordine.

giovedì 23 ottobre 2025

Storia di 4 anni fa

Solo 4 anni fa la Russia del " kattivo " Putin si mobilitava in aiuto dell'Italia e di tutti noi, assediati dal 'Virus' cinese e isolati a livello internazionale... LA RUSSIA PERO' NON SI GIRO' DALL'ALTRA PARTE, E ACCORSE IN NOSTRO AIUTO, con una grande Missione di Solidarietà che fu chiamata “Dalla Russia con Amore”  e ci portò in pochi giorni Medici, laboratori mobili, mezzi speciali... Ben 14 Aerei partirono da Mosca stracarichi di preziosissimo materiale medico sanitario all’avanguardia e ci portarono pure 10 milioni di mascherine di cui anche negli Ospedali eravamo completamente sprovvisti... 

mercoledì 22 ottobre 2025

Poesia russa


Русский - это любовь!

Русский - это любовь, это чувство отцовского долга
За просторы и недра, что предок когда-то собрал.
Я лечу над землёй. Подо мной извивается Волга.
Чуть восточней Сибирь отделяет суровый Урал.