Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

venerdì 13 marzo 2026

Grafica di mia proprietà ©

giovedì 12 marzo 2026

😳😳😳

Chiedo scusa ai miei lettori per infrangere il mio proposito di parlare solo di storia in questo blog. Ma pensandoci bene quello che sta accadendo in questi ultimi due giorni in Italia diventa storia, storia italiana. Anche se attuale. 

Mi scrive una blogger russa: Giorgia Meloni ha parlato delle 250 ragazze uccise e conclude la sua email con un: "Grazie Giorgia" 😳
Mi sa che mi sono persa qualcosa per strada facendo.
Se ho capito bene la Presidente del consiglio riferisce che l'Italia non è in guerra. Però manda armi e munizioni in guerra a spese degli italiani.
Prosegue dicendo che è un bene per l'Italia sostenere Kiev, e le varie sanzioni alla Russia, anzi rimarca che la responsabilità di tutta la guerra  Israele-Iran (quindi anche l'uccisione delle ragazze) è della Russia.
Infine nega che la Russia abbia conquistato territori, che questa sia solo propaganda del Cremlino. Anzi al contrario ne ha persi. 
Mi auguro che questa sua affermazione sia dovuta alla sua stanchezza. Almeno così mi ha scritto. 

https://www.youtube.com/live/GQq76qvKURs?si=U08EGackilbP6-Wf

Con questo mio post chiudo il discorso. E, prometto ai miei lettori, che i prossimi post saranno solo sulla storia NON attuale. È giusto che i giudizi siano rimandati ai nostri posteri perché noi  non saremmo imparziali.

Namastè 🦋

mercoledì 11 marzo 2026

Libertà

Da oggi inizio a scrivere e a pubblicare solo articoli di storia, attenendomi al titolo del blog. Tematica ben precisa, come d'altronde la possiedono gli altri due miei blog, ospitati su questa piattaforma. Non ci saranno variazioni di sorta. Allora si inizia. Grazie per l'attenzione. 

Nel corso della mia vita, ho visto la parola “libertà” subire una spettacolare traiettoria discendente. 
È passata da luminoso ideale universale, a ipocrita copertura della difesa di privilegi.

“Libertà” è stata la parola d’ordine della Rivoluzione Francese per liberarsi dal dominio dell’aristocrazia. 
Della Rivoluzione Americana per liberarsi dal dominio della corona inglese. 
Delle comunità religiose che volevano liberarsi dal potere corrotto delle gerarchie cattoliche. Delle polis greche che non volevano cadere nelle mani dell’impero persiano. 

martedì 10 marzo 2026

Na camurria

1)Leggo che la Gabanelli gliele ha cantate a Mentana. Quando sarà che gli italiani smetteranno di credere che gli americani ci hanno liberato? C'era davvero bisogno della Gabanelli a cui cmq vanno tutti i miei applausi. 
Mi viene tanto in mente quando si è continuato a credere che i campi di concentramento fossero stati liberati dagli americani
Domanda finale: ci hanno liberato o colonizzato? 😉

2)Leggo che Putin ci vuole venire incontro vendendoci il suo gas e petrolio e l'Europa anzi l'Italia nella fattispecie Conte (quello dei DPCM durante la pandemia, tanto per ricordare, che ci hanno impedito di vivere 4 anni della nostra vita) dice no. "In questo contesto non si può comprare gas da Mosca".
Quale contesto? Siamo nella 💩 fino al collo.

3)Leggo del balletto tra il NO e il SI al referendum. Votate chi volete ma con cognizione di causa e consapevoli cmq che potrebbe succedere quello che capitò nel 93, quando si votò per l'abrogazione del ministero dell'agricoltura o nel 2011  per l'abrogazione delle norme che obbligavano i Comuni a privatizzare la gestione dell'acqua, il famoso acqua bene comune.
Quindi non so, personalmente e sinceramente , cosa ci sia tanto di democratico in questi referendum. Vabbè che li paghiamo noi con le nostre tasse però...  

martedì 3 marzo 2026

La mia simpatia

verso la filosofia buddista...

Chi è litigioso dimentica che moriremo tutti;
non ci sono litigi per il saggio che riflette sulla morte.
Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri fa una cosa più difficile: correggi te stesso.
Coloro che hanno dissipato gli anni della loro giovinezza, da vecchi intristiscono come vecchie gru in un lago senza pesci.
Non ferire con parole crudeli.
La parole irate fanno male e il dolore che provochi rimbalza verso di te.
Anziché badare agli errori altrui osserva i tuoi, esamina ciò che hai commesso e ciò che hai omesso di fare.

Dhammapada

Da imparare a memoria! 

Namastè 🦋

venerdì 27 febbraio 2026

Il tempo

Pensate al tempo di cui ancora disponete, piuttosto che al tempo che vi manca….Non è, invece, un luogo comune la frase che ho scoperto leggendo un articolo e che oggi propongo: a scriverla è stato un medico canadese, William Osler (1849-1919), considerato come il padre della moderna medicina clinica. La considerazione è significativa soprattutto nella società contemporanea così frettolosa e frenetica: «mi manca il tempo di pregare, di parlare coi figli, di fermarmi a riflettere» e così via. E a furia di ripetere questa dichiarazione, ci si auto-assolve da tanti impegni dovuti, forse anche allegando l'asserto che ad impossibilia nemo tenetur, cioè che l'impossibile è tale e scusa tutto. In realtà, si vede che queste stesse persone sprecano molto tempo in chiacchiere, in vanità, in lunghe soste in negozi, in code sulle autostrade, in una serie di "necessità" non necessarie imposte dallo stile di vita attuale. Ecco, allora, il monito di Osler: più che al tempo che manca, si pensi al tempo disponibile e sciupato. Paradossale, ma spesso si fanno le cose importanti in fretta e sbrigativamente, ripetendo: «Non ho tempo! Ho troppo da fare!». E poi non si sa come ammazzare tutto quel tempo che si è risparmiato. 

Il famoso critico d'arte Bernard Berenson (1865-1959) scriveva: «Ammazzare il tempo invece di impiegarlo come la vera sostanza della vita vissuta e non semplicemente trascorsa, è senz'altro il peccato dei peccati». 

Gianfranco Ravasi



giovedì 26 febbraio 2026

Libro I

del Contratto Sociale di Rousseau.

Intendo cercare se può esistere nell’ordine civile qualche regola di amministrazione legittima e sicura, prendendo gli uomini come sono e le leggi come possono essere: tenterò di collegare sempre, in questa ricerca, ciò che il diritto permette con ciò che l’interesse prescrive, in modo che la giustizia e l’utilità non si trovino separate.

Entro in materia senza dimostrare l’importanza del mio argomento. Mi si chiederà se sono un principe o un legislatore per scrivere di Politica.
Rispondo di no, ed è il motivo per cui scrivo di Politica. Se fossi un principe o un legislatore non perderei il mio tempo a dire ciò che bisogna fare; lo farei o rimarrei in silenzio. (vedo un'analogia con il governo italiano 😉) 
Nato cittadino di uno Stato libero e membro del sovrano, (Rousseau non era italiano. Nacque a Ginevra il 28 giugno 1712, poi si trasferì in Francia, passando per Torino. Nessun confronto, solo una mia precisazione per indicare che Rousseau si riferisce alla sua nazione, non all'Italia 😉) per quanto debole possa essere l’influenza della mia voce negli affari pubblici, il diritto di votare su di essi è sufficiente a impormi il dovere di istruirmi in materia; e sono felice, ogni volta che medito sui Governi, di trovare sempre nei miei studi nuove ragioni per amare quello del mio paese!


Libertà

La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L'alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere."

José Pepe Mujica

Verità assoluta ma mi permetto di aggiungere che la schiavitù non deriva solo dal lavoro, ma anche da certe persone negative che determinano forme psicologiche altrettanto negative... 
Allargando la visuale del concetto di libertà. 

Namastè 🦋

venerdì 30 gennaio 2026

Vecchiaia

"Non abbiate fretta di andare in pensione, care ragazze. Significa anche invecchiare .. purtroppo! Avere un blog è un modo per passare il tempo. Io ho imparato tante cose!"

Un piccolo commento letto da qualche parte che mi fa riflettere tanto da indurmi a farne un post.

Sì perchè a mio avviso sembra che il verbo invecchiare racchiuda in sè quanto di più negativo si possa immaginare: decadenza fisica e psichica, improduttività, tristezza, solitudine, emarginazione insomma l'anticamera della morte.

martedì 27 gennaio 2026

27 gennaio

mancano altri luoghi, tipo teatro, ristorante... Per non dimenticare... 

Visto che siamo in argomento di memoria, mi permetto di citare il libro di Carlo Greppi Un uomo di poche parole : storia di Lorenzo, che salvò Primo (Levi)

E fare un piccolo appunto su Alessandro Barbero, visto che ultimamente molti lo seguono con grande fervore da quel che leggo su un blog con relativi commenti.
Ora sulla sua preparazione storica nulla da eccepire, anzi..., se non che si è dimenticato della storia recente. La sua. Quando era a favore dell'obbligatorietà del vaccino, forse influenzato da Landini. Entrambi poi hanno cercato di ricuperare con il Green Pass, cambiando opinione ma ormai, come tutti sappiamo, era troppo tardi. 
Della serie "per non dimenticare" 
Per correttezza, ci vuole sempre, ultimamente vedo che sta riprendendo credibilità e di questo provo enorme piacere. Buttare via la propria professionalità non è positivo. Forse la vicinanza ad un professore di alto livello come Angelo D'Orsi sta dando i suoi frutti. Frutti maturi. 
Quindi avanti così prof. Barbero. 

Lo dico sempre che è necessario accompagnarsi a persone valide ma pochi mi credono

§§§

E c’è un’altra vergogna più vasta, la vergogna del mondo. E’ stato detto memorabilmente da John Donne, e citato innumerevoli volte, a proposito e non, che nessun uomo è un’isola, e che ogni campana di morte suona per ognuno.

venerdì 16 gennaio 2026

Borgognone

Tempo fa lessi dei libri di Paolo Borgognone, uno storico che ho conosciuto durante la pandemia. Il lato positivo di quello sfacelo. 
Il titolo preciso non lo ricordo, trattava della disinformazione ed era un'opera complessiva in tre volumi.
Ricordo che in uno di questi, nell'introduzione descrisse "Le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky"
Fotografai le pagine ma, con lo smartphone, vennero fuori degli obbrobri.
Ora le ho trovate chiaramente sul web. 'Na fortuna!

Il grande intellettuale statunitense ha elaborato una lista delle 10 regole del controllo sociale, ovvero, strategie utilizzate per la manipolazione del pubblico attraverso i mass media.

1) La strategia della distrazione.
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico da problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazione di continue distrazioni e informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato: Problema > Reazione > Soluzione.
Si crea un problema, una situazione prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi una violenza urbana, organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia che richieda le leggi di sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

3) La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, al contagocce, per anni consecutivi.
E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove, neo-liberalismo, furono imposte durante il decennio degli anni ’80 e ’90.

4) La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come dolorosa e necessaria, ottenendo l’applicazione pubblica nel momento, per un’applicazione futura.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato: primo, perchè lo sforzo non è quello impiegato immediatamente, secondo, perchè il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza di sperare ingenuamente che tutto domani andrà meglio e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo da più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e un’intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.
Quando più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tenta ad usare un tono infantile.
Perchè?
Se qualcuno si rivolge a una persona come se avesse dodici anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà con una certa probabilità ad una risposta o reazione come quella di una persona di dodici anni o meno.

6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale.
Inoltre, l’uso del registro emotivo, permette di aprire la porta di accesso all’inconscio, per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile.

8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9) Rafforzare l’auto-colpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia.
Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto-svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione.
E senza azione non c’è rivoluzione.

10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.
Negli anni ’50 i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il sistema ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia della sua forma fisica che psichica.
Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.


Inutile scrivere che Noam Chomsky ci ha azzeccato in pieno e i fatti reali lo dimostrano. 

Namastè 🦋

giovedì 15 gennaio 2026

Riflessione

“La persona è prigioniera di una fortezza che la sua mente ha prodotto, per nascondere agli altri le proprie fragilità e i propri bisogni profondi. Questa costruzione mentale falsa e di copertura va colta, capita e a poco a poco smantellata, demolita. Solo allora prende avvio un processo liberatorio di cambiamento”
(Paola Forti in Servitium di gennaio 2014) 




Namastè 🦋

martedì 6 gennaio 2026

Inizio anno

Il mio anno nuovo inizia oggi, il giorno della mia festa. 🤣


Quella che io considero la più bella dell'anno. La festa dei doni, trepidavo da bimba nella sua attesa. Di babbo natale non me ne fregava molto, come oggi d'altronde. 

In Russia la chiamano Babuska e si accompagna a Nonno Gelo. La onorano il 19 gennaio, se mi ricordo bene. 😳 

Quindi ricomincio a pieno ritmo, non tanto nel virtuale quanto nel reale. Su questa piattaforma i post avranno una scadenza settimanale, mentre i socials e il gruppo quotidiana. WP dipenderà... 

Considerazioni di fine anni: (come si usa fare, mi sento tanto pecora 😉): devo ammettere che questi anni, pandemia compresa, non sono passati invano, anzi, mi hanno permesso di conoscere gente nuova, intelligente, una volta li chiamavano "costruttori di pace". Oserei dire che, in un certo senso, sono diventati i miei maestri. Ne avevo bisogno per affrontare al meglio il mio ultimo periodo di vita. A loro mando i miei auguri di buon anno, sperando che la nostra collaborazione diventi ancora più salda e proficua. 



Namastè 🦋

Ops ho dimenticato: domani si festeggia il tricolore. 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia. Per aggiornarsi sull'argomento si consiglia di fare ricerche su internet.

Mi sento tanto patriottica! Ci manca solo che mi metta a cantare Fratelli d'Italia. 🤣🤣🤣

https://youtu.be/Nxt7sPY_Wxs?si=cHB2GC8aYZX6NRuI

✴️Speriamo cmq che l'Italia non chiami perché io, tanto pronta alla morte per la patria, non lo sono. Non sono ancora entrata in quest'ottica, però mai dire mai...🤣🤣🤣.    E voi?

Namastè 🦋

mercoledì 19 novembre 2025

Un'altra opportunità

Per capire presenziando...

BLOCCARE TUTTO? *Conferenza con concerto
Per noi tanta gente è morta, cantava ai tempi Fabrizio Skulla, ma oggi nel nostro paese la libertà d'espressione è di nuovo stata sospesa, per fini superiori. Sono ammesse solo opinioni acritiche, fino a nuovo ordine. I professori vengono sanzionati, gli studenti arrestati, i genocidi, trasmessi in diretta mondiale, non si devono nominare, i criminali nazionali e mondiali non si possono criticare, secoli e secoli di lotte sociali, di guerre, milioni di morti, non esistono diritti non conquistati, bla bla bla, tutto archiviato. Per decreto di chi?

venerdì 31 ottobre 2025

Ho l'impressione

che Barbero abbia più che ragione...

https://www.facebook.com/reel/4150288808586388/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v

Il perché di imparare la storia detto in modo semplice 👏